Bonus Colonnine Domestiche 2026: guida completa

Bonus Colonnine Domestiche 2026: guida completa a requisiti, importi e domanda

Il bonus colonnine domestiche 2026 è tornato: dal 22 settembre 2026 è possibile richiedere fino all’80% di rimborso sull’acquisto e l’installazione di una wallbox per la ricarica dell’auto elettrica a casa. Il contributo, rifinanziato e prorogato fino al 2030 dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026, si rivolge sia ai privati sia ai condomìni e copre non solo la colonnina, ma anche la posa in opera e l’eventuale adeguamento dell’impianto elettrico. In questa guida trovi requisiti, importi, esempi di calcolo reali e la procedura passo per passo per presentare domanda su Invitalia.

Cos’è il bonus colonnine domestiche 2026

Il bonus colonnine domestiche è un contributo pubblico erogato da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), pensato per abbattere i costi di installazione di infrastrutture di ricarica private per veicoli elettrici. Dopo la sospensione del 2025, la misura è stata rifinanziata dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026, che ne ha esteso la validità fino al 31 marzo 2030, con una dotazione complessiva di 68 milioni di euro.

Il contributo copre l’80% della spesa sostenuta per l’acquisto e la posa in opera di una wallbox di potenza standard (inferiore a 22 kW), nuova di fabbrica e non accessibile al pubblico. Rientrano tra le spese ammesse anche i lavori di adeguamento dell’impianto elettrico domestico, quando necessari per l’installazione.

Chi può richiedere il bonus colonnine

Il bonus è riservato a due categorie di beneficiari:

  • Persone fisiche residenti in Italia, per colonnine ad uso esclusivamente privato
  • Condomìni, per interventi sulle parti comuni ad uso collettivo dei condòmini

Non possono accedere al bonus le partite IVA e le società: per le imprese sono previste altre forme di incentivazione, gestite dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del PNRR. Ogni beneficiario, sia esso una persona fisica o un condominio, può presentare una sola domanda.

Un caso frequente riguarda i privati che installano la colonnina all’interno di un condominio, ma per uso esclusivamente personale (ad esempio nel proprio posto auto): in questa situazione si applica comunque il tetto massimo previsto per i privati, cioè 1.500 euro, e non quello condominiale.

Quanto copre il contributo: importi e tetti massimi

Il bonus rimborsa l’80% della spesa sostenuta, entro due tetti massimi differenti a seconda del beneficiario:

BeneficiarioPercentuale di rimborsoTetto massimo
Privati (persone fisiche)80%1.500 euro
Condomìni (parti comuni)80%8.000 euro

Le spese ammesse comprendono l’acquisto del punto di ricarica, la posa in opera e l’eventuale adeguamento dell’impianto elettrico domestico necessario per l’installazione, comprese le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudi e i costi di connessione alla rete elettrica tramite un nuovo POD (Point of Delivery).

Esempi di calcolo: quanto si risparmia davvero

Per capire in pratica come funziona il rimborso, ecco alcuni esempi concreti con importi reali di spesa e relativo bonus ottenibile.

Esempi per i privati

CasoSpesa totaleBonus (80%)Spesa nettaRisparmio
Wallbox 7,4 kW, installazione standard900 €720 €180 €80%
Wallbox 11 kW + adeguamento quadro elettrico1.875 €1.500 € (tetto massimo)375 €80%
Impianto completo con opere murarie2.500 €1.500 € (tetto massimo)1.000 €60%

Esempio per i condomìni

CasoSpesa totaleBonus (80%)Spesa nettaRisparmio
4 colonnine su parti comuni10.000 €8.000 € (tetto massimo)2.000 €80%

C’è una soglia da tenere a mente per ottimizzare la spesa: per i privati è 1.875 euro (1.875 x 80% = 1.500 euro), per i condomìni è 10.000 euro (10.000 x 80% = 8.000 euro). Fino a questa soglia il risparmio percentuale resta sempre dell’80%; superata la soglia, il bonus si ferma al tetto massimo e la percentuale di risparmio scende all’aumentare della spesa. Costruire un preventivo che si avvicini a queste soglie, senza superarle, è quindi il modo più efficiente per sfruttare al massimo il contributo.

Fondi stanziati e finestra temporale per le domande

Il DPCM Automotive destina al bonus colonnine domestiche una dotazione complessiva di 68 milioni di euro fino al 2030, così ripartita:

  • 15 milioni di euro per il 2026
  • 15 milioni di euro per ciascuna annualità dal 2027 al 2029
  • 8 milioni di euro per il 2030

Le domande per l’annualità 2026 si presentano dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, tramite la piattaforma Invitalia. Le richieste vengono soddisfatte in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse stanziate per l’anno: una volta terminati i fondi disponibili, le domande successive non vengono accolte, anche se presentate entro il termine. Per questo motivo, per chi ha già un progetto di installazione pronto, conviene non aspettare l’ultimo momento.

Le spese ammissibili variano a seconda dell’annualità di riferimento:

AnnualitàPeriodo di installazione ammesso
202626 giugno 2026 – 31 dicembre 2026
2027-2029Anno solare di riferimento (1° gennaio – 31 dicembre)
20301° gennaio – 31 marzo 2030

Come si richiede il bonus colonnine: procedura passo per passo

La domanda si presenta interamente online, attraverso la piattaforma gestita da Invitalia per conto del MIMIT. Ecco i passaggi principali:

  1. Accesso alla piattaforma: tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
  2. Compilazione del modulo elettronico, seguendo la procedura guidata e inserendo i dati richiesti
  3. Caricamento della documentazione, compresa la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore e la relazione finale dell’investimento
  4. Invio della domanda entro la finestra temporale prevista per l’annualità di riferimento
  5. Attesa del decreto di concessione: entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello, il MIMIT emana il decreto di erogazione dei contributi, nel rispetto dell’ordine cronologico di ricezione
  6. Accredito del contributo sul conto corrente del beneficiario

Per informazioni è disponibile il numero verde Invitalia 800 77 53 97 (lun-ven, 9-18) oppure il modulo online su invitalia.it.

Vantaggi del bonus colonnine domestiche

  • Rimborso fino all’80% della spesa, con un impatto significativo sul costo finale dell’installazione
  • Copertura anche dell’adeguamento dell’impianto elettrico, spesso necessario e costoso
  • Accesso semplificato tramite SPID, CIE o CNS, senza passare da intermediari
  • Misura estesa fino al 2030, quindi non più un’opportunità una tantum
  • Disponibile anche per i condomìni, con un tetto più alto per le parti comuni

Criticità e aspetti da considerare

  • I fondi sono limitati e assegnati in ordine cronologico: chi presenta domanda in ritardo rischia di restare senza contributo, anche se la richiesta è formalmente corretta
  • L’installazione deve essere completata entro le finestre temporali previste per ciascuna annualità: un ritardo nei lavori può far perdere l’ammissibilità
  • Solo le infrastrutture di potenza standard (fino a 22 kW), nuove di fabbrica e non accessibili al pubblico, sono ammesse al bonus
  • Un privato che installa in condominio per uso esclusivamente personale non ha diritto al tetto condominiale di 8.000 euro, ma solo a quello individuale di 1.500 euro
  • È necessario predisporre correttamente la documentazione richiesta (dichiarazione di conformità, relazione finale) per non incorrere in rigetti o ritardi nell’erogazione

FAQ: Domande Frequenti sul bonus colonnine domestiche 2026

Cos’è il bonus colonnine domestiche 2026?

È un contributo pubblico che copre l’80% della spesa di acquisto e installazione di una wallbox domestica, gestito da Invitalia per conto del MIMIT. È stato rifinanziato dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026 e prorogato fino al 2030.

Chi può richiedere il bonus colonnine?

Possono richiederlo le persone fisiche residenti in Italia, per uso privato, e i condomìni, per interventi sulle parti comuni. Non possono accedere partite IVA e società.

Quanto copre il bonus per i privati e per i condomìni?

Per i privati il contributo copre l’80% della spesa fino a un massimo di 1.500 euro. Per i condomìni, sulle parti comuni, il tetto massimo sale a 8.000 euro, sempre all’80% della spesa sostenuta.

Quando aprono le domande e fino a quando si può fare richiesta?

Per l’annualità 2026 le domande si presentano dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato dei fondi disponibili.

Cosa succede se i fondi si esauriscono prima della chiusura dello sportello?

Le domande vengono soddisfatte in ordine cronologico di arrivo. Se le risorse stanziate per l’annualità si esauriscono prima del 31 gennaio 2027, le domande successive non potranno essere accolte, anche se presentate entro il termine formale.

Il bonus copre anche l’adeguamento dell’impianto elettrico?

Sì. Tra le spese ammesse rientra anche l’eventuale adeguamento dell’impianto elettrico domestico, quando necessario per l’installazione della colonnina, oltre a progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi.

Un privato che installa in condominio ha diritto al tetto condominiale di 8.000 euro?

No. Se l’installazione è ad uso esclusivamente personale, ad esempio nel proprio posto auto, si applica il tetto individuale di 1.500 euro, anche se la colonnina si trova fisicamente in un condominio.

Come si presenta la domanda per il bonus colonnine?

La domanda si presenta online sulla piattaforma Invitalia, accedendo con SPID, CIE o CNS e compilando il modulo elettronico secondo la procedura guidata, allegando la documentazione richiesta.

Quali requisiti deve avere la colonnina per rientrare nel bonus?

Deve trattarsi di un’infrastruttura di potenza standard, inferiore a 22 kW, nuova di fabbrica e non accessibile al pubblico.

Quante domande può presentare lo stesso beneficiario?

Ogni beneficiario, sia esso una persona fisica o un condominio, può presentare una sola domanda.

Entro quando devono essere completati i lavori per l’annualità 2026?

Per l’annualità 2026 sono ammesse le installazioni completate tra il 26 giugno 2026 e il 31 dicembre 2026.

Conclusione

Il bonus colonnine domestiche 2026 rappresenta un’occasione concreta per ridurre in modo significativo il costo di installazione di una wallbox, sia per chi vive in una casa singola sia per i condomìni. Con un rimborso dell’80% della spesa e tetti fino a 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per i condomìni, la misura resterà attiva fino al 2030, ma l’assegnazione in ordine cronologico rende importante muoversi per tempo, soprattutto in vista dell’apertura dello sportello del 22 settembre 2026. Per approfondire i dettagli ufficiali della misura è possibile consultare la pagina ufficiale del MIMIT dedicata al bonus colonnine domestiche.

Affidarsi a un installatore qualificato aiuta a evitare errori nella pratica e a rientrare nei tempi utili per l’ammissibilità del contributo. FuturEnergy offre sopralluogo e preventivo gratuiti, materiali certificati conformi ai requisiti del bonus, gestione completa della pratica su Invitalia e assistenza fino all’erogazione del contributo.

Richiedi subito un preventivo di attività