Servizio a tutele graduali: scadenza 31 marzo 2027

Servizio a tutele graduali: cos’è e cosa succede dopo il 31 marzo 2027

Se hai una fornitura di energia elettrica domestica e non ricordi di aver mai scelto un’offerta sul mercato libero, potresti far parte del servizio a tutele graduali, spesso abbreviato in STG. Si tratta di un regime transitorio definito dall’autorità di settore, ARERA, per accompagnare le famiglie verso il mercato libero dopo la fine della maggior tutela. Le condizioni attuali valgono fino al 31 marzo 2027: conoscere le regole in anticipo permette di scegliere con calma, invece di subire una decisione presa da altri.

In questa guida spieghiamo cos’è il servizio a tutele graduali, come funziona il prezzo, chi è considerato cliente vulnerabile e come muoversi prima della scadenza. Le informazioni si basano sulle indicazioni ufficiali di ARERA e sul D.Lgs. 210/2021; prima di prendere decisioni importanti conviene sempre verificare le pagine aggiornate dell’Autorità.

Cos’è il servizio a tutele graduali

Per anni i clienti domestici che non avevano scelto un fornitore sul mercato libero sono rimasti nel regime della maggior tutela, con prezzi fissati dall’Autorità. Dal 1 luglio 2024, per i clienti non vulnerabili, questo regime è terminato ed è stato sostituito dal servizio a tutele graduali.

Il passaggio è avvenuto in automatico e senza interruzioni: circa 3,7 milioni di clienti domestici non vulnerabili sono entrati nel STG senza dover fare nulla. Il territorio italiano è stato diviso in aree, e per ciascuna area il servizio è stato affidato a un solo fornitore, selezionato tramite un’asta gestita da Acquirente Unico.

In termini semplici, il STG è un ponte: tiene i clienti in un servizio con regole ben definite, in attesa che scelgano un’offerta sul mercato libero.

Come funziona il prezzo nel servizio a tutele graduali

Il prezzo della componente energia nel STG segue i valori mensili del PUN Index GME, l’indice del prezzo dell’energia elettrica sul mercato all’ingrosso pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici. A questo si aggiunge una quota fissa uguale in tutta Italia, chiamata “parametro gamma”, calcolata da ARERA come media ponderata dei prezzi emersi dalle aste.

In pratica il costo che vedi in bolletta si compone di:

  • Prezzo dell’energia indicizzato al PUN Index GME, che cambia ogni mese.
  • Parametro gamma, una quota fissa nazionale.
  • Costi di trasporto, gestione del contatore e oneri di sistema, regolati dall’Autorità e uguali per tutti i fornitori.
  • Imposte, tra cui accise e IVA.

Alcune condizioni contrattuali, come la fatturazione, le garanzie e le modalità di pagamento, sono analoghe a quelle delle offerte PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela). Per capire come leggere ogni voce puoi guardare anche la nostra guida sulla bolletta.

Chi è nel servizio a tutele graduali e chi invece è vulnerabile

Non tutti i clienti sono trattati allo stesso modo. La distinzione chiave è tra clienti vulnerabili e non vulnerabili.

Chi è considerato cliente vulnerabile

Secondo il D.Lgs. 210/2021 è vulnerabile il cliente domestico che si trova in almeno una di queste condizioni:

  • ha più di 75 anni;
  • si trova in condizioni economicamente svantaggiate, per esempio perché ha diritto al bonus sociale;
  • versa in gravi condizioni di salute o convive con persone che usano apparecchiature elettromedicali salvavita;
  • è una persona con disabilità ai sensi della legge 104/92;
  • ha un’utenza in un’abitazione di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
  • ha un’utenza in un’isola minore non interconnessa alla rete elettrica nazionale.

I clienti vulnerabili non sono passati al STG: restano serviti nel servizio di tutela della vulnerabilità. Se sei vulnerabile ma ti trovi nel STG o nel mercato libero, puoi chiedere in qualsiasi momento di essere servito in tutela. Il passaggio, però, non è automatico: serve una richiesta.

Chi è un cliente non vulnerabile

Se non rientri in nessuna delle condizioni sopra, sei un cliente domestico non vulnerabile. È la situazione più comune ed è quella su cui conviene informarsi con più attenzione, perché l’uscita dal STG funziona in modo diverso.

Tipo di clienteDove si trova oggiCosa cambia dopo il 31 marzo 2027
Domestico non vulnerabile nel STGServizio a tutele gradualiSe non sceglie, resta con lo stesso fornitore su una sua offerta di mercato libero
Domestico vulnerabile in tutelaServizio di tutela della vulnerabilitàResta in tutela
Vulnerabile già nel STG o nel mercato liberoSTG o mercato liberoPuò chiedere di tornare in tutela, con richiesta esplicita
Già nel mercato liberoOfferta scelta dal clienteNessun cambiamento obbligato

Quando finisce il servizio a tutele graduali e cosa succede dopo

Le condizioni attuali del STG per i clienti domestici non vulnerabili valgono fino al 31 marzo 2027. Dal 1 aprile 2027 il servizio cambia funzione e diventa solo un servizio di ultima istanza, pensato per chi si trova senza un fornitore.

Che cosa significa in concreto per un cliente non vulnerabile? Se entro la scadenza non scegli una nuova offerta, resti con lo stesso fornitore del STG, che ti applicherà la sua offerta di mercato libero più favorevole. La fornitura non si interrompe, ma si tratta di una scelta fatta al posto tuo, senza che tu l’abbia confrontata con altre offerte.

Lo stesso vale per i clienti vulnerabili che oggi si trovano nel STG: alla scadenza passano anch’essi al mercato libero, a meno che non chiedano di rientrare nel servizio di tutela della vulnerabilità. Trovi i dettagli aggiornati nella sezione di ARERA dedicata ai consumatori, che pubblica le schede sulla fine della tutela elettrica.

Come muoversi prima della scadenza: 5 passi pratici

  1. Verifica se sei davvero nel STG. L’informazione è indicata in bolletta, di solito nella sezione dedicata al contratto.
  2. Recupera i consumi reali. Le ultime bollette, o il Portale Consumi di ARERA, ti aiutano a stimare i kWh annui.
  3. Confronta le offerte. Guarda il prezzo, ma anche il tipo di tariffa (fissa o variabile), i costi fissi mensili e la qualità del servizio clienti.
  4. Valuta la tua condizione di vulnerabilità. Se rientri nelle categorie previste, scegli se restare o rientrare in tutela.
  5. Scegli senza fretta, ma non all’ultimo. Il cambio fornitore, quando lo decidi tu, è gratuito e non comporta interruzione della fornitura.

Quando confronti le offerte, un riferimento utile è il Portale Offerte di ARERA, che raccoglie le offerte PLACET e quelle a prezzo libero.

Fisso o variabile: come scegliere un’offerta dopo il STG

La scelta tra prezzo fisso e prezzo variabile è centrale. Con un’offerta a prezzo fisso il costo dell’energia resta bloccato per la durata prevista dal contratto, garantendo prevedibilità. Con un’offerta a prezzo variabile, indicizzato al PUN o a un altro indice, il costo segue l’andamento del mercato all’ingrosso, come già avviene nel STG.

CaratteristicaPrezzo fissoPrezzo variabile
Prevedibilità della spesaAltaBassa
Vantaggio se i prezzi scendonoNo, il prezzo resta bloccatoSì, in parte
Rischio se i prezzi salgonoProtetto fino a scadenzaEsposto alle oscillazioni
Adatta aChi vuole certezza di budgetChi accetta variazioni mensili

Nessuna delle due soluzioni è migliore in assoluto: la scelta dipende dal budget familiare, dai consumi e dalla propensione al rischio.

Vantaggi e criticità del passaggio al mercato libero

Passare al mercato libero con consapevolezza offre vantaggi concreti: la possibilità di scegliere un prezzo fisso, di valutare offerte con energia da fonti rinnovabili, di avere servizi aggiuntivi come un’area clienti digitale o assistenza dedicata.

FAQ: Domande Frequenti sul servizio a tutele graduali

Cos’è il servizio a tutele graduali?

È un regime transitorio definito da ARERA che accompagna i clienti domestici non vulnerabili verso il mercato libero dopo la fine della maggior tutela. Il prezzo segue il PUN Index GME più una quota fissa nazionale.

Fino a quando dura il servizio a tutele graduali?

Le condizioni attuali per i clienti domestici non vulnerabili valgono fino al 31 marzo 2027. Dal 1 aprile 2027 il servizio diventa di ultima istanza.

Come faccio a sapere se sono nel servizio a tutele graduali?

L’informazione è riportata in bolletta, nella parte dedicata al contratto. Se non la trovi, puoi chiedere al fornitore che ti invia la fattura o controllare i dati di fornitura sul sito o nell’area clienti.

Cosa succede se non scelgo un’offerta entro il 31 marzo 2027?

Se sei un cliente non vulnerabile resti con lo stesso fornitore del STG, che ti applicherà la sua offerta di mercato libero più favorevole. La fornitura non si interrompe, ma l’offerta non sarà stata scelta da te.

Chi è un cliente vulnerabile per l’energia elettrica?

Chi ha più di 75 anni, ha diritto al bonus sociale, è in gravi condizioni di salute o usa apparecchi salvavita, ha una disabilità ai sensi della legge 104/92, vive in un’abitazione di emergenza o in un’isola minore non interconnessa.

Posso lasciare il servizio a tutele graduali prima della scadenza?

Sì. Puoi cambiare fornitore in qualsiasi momento e senza costi, scegliendo un’offerta del mercato libero. Il passaggio avviene senza interruzione della fornitura.

Quanto costa cambiare fornitore?

Il cambio fornitore, quando lo decidi tu, è gratuito. Verifica sempre nel contratto eventuali costi di attivazione o altre voci a carico del cliente.

Il servizio a tutele graduali riguarda anche il gas?

No. Il STG riguarda l’energia elettrica per i clienti domestici. Per il gas il regime di tutela per i non vulnerabili è terminato in precedenza, e i clienti vulnerabili hanno un servizio dedicato.

Se sono vulnerabile, posso tornare in tutela?

Sì, puoi chiedere in qualsiasi momento di essere servito nel servizio di tutela della vulnerabilità, ma il passaggio non è automatico: devi inviare una richiesta.

Dove posso confrontare le offerte del mercato libero?

Il Portale Offerte di ARERA raccoglie le offerte PLACET e a prezzo libero dei fornitori. Puoi usare anche il Portale Consumi per conoscere i tuoi consumi storici e scegliere con più precisione.

Conclusione

Il servizio a tutele graduali è un passaggio intermedio, non una condizione destinata a durare. Con la scadenza del 31 marzo 2027 è il momento giusto per verificare la propria situazione, raccogliere i consumi reali e confrontare le offerte con calma, evitando che sia il sistema a scegliere al posto tuo. Un contratto adatto alle tue abitudini può fare la differenza sulla spesa annuale.

Se hai dubbi su quale offerta sia più adatta alla tua casa o alla tua attività, puoi parlare con un consulente specializzato.

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